GRAZIE, PADRE LINO
"Brilleranno sempre come stelle nel firmamento, coloro che insegnano a molti la giustizia"



Padre Lino Ciccone, amico della nostra Caritas Ticino con cui collabora da molti anni aiutandoci ad approfondire questioni fondamentali per l'impostazione di tutto il nostro lavoro sociale e per l'impegno sul fronte della sensibilizzazione, della formazione e dell'approfondimento, lascia la Facoltà di Teologia di Lugano dove ha insegnato per cinque anni teologia morale. Un grazie di cuore da Caritas Ticino e da tutta la redazione di Caritas Insieme Rivista e TV, da tutti i lettori e telespettatori che lo hanno seguito e che, anche su questo numero hanno modo di apprezzarlo. Dal saluto rivoltogli da don Graziano Borgonovo durante la Lectio Magistralis in Facoltà a Lugano la sintesi della sua opera che gli auguriamo di continuare ancora per molti anni.

Padre Lino Ciccone, della Congregazione della Missione di San Vincenzo de Paoli, ordinato sacerdote il 10 aprile 1943, ha iniziato ad insegnare la teologia morale nel Collegio Alberoni di Piacenza nel 1953. Dalla stessa data, e nello stesso Collegio, nel biennio filosofico, ha sempre assicurato l'insegnamento della psicologia. (...) Padre Lino ha pubblicato nove volumi nel corso della sua carriera accademica, volumi che voglio tutti elencare in ordine cronologico: 1) Humanae vitae. Analisi e orientamenti pastorali, Edizioni Pastorali, Roma 1970; 2) Il problema dell'aborto e la risposta cattolica, Opera Regalità, Milano 1975; 3) Etica sessuale cristiana, Ares, Milano 1977; 4) Non uccidere. Questioni di morale della vita fisica 1, Ares, Milano 1984; 5) Salute e malattia. Questioni dimorale della vita fisica I, Ares, Miiano 1986; 6) Uomo Donna. L'amore umano nel piano divino, LDC, Leumann (TO) 1986; 7) Anziani e Handicappati, LDC, Leumann (TO) 1988; 8) Per una cultura della vita a partire dalla famiglia, LDC, Leumann (TO) 1988; 9) Eutanasia. Problema cattolico o problema per tutti?, Città Nuova, Roma 1991 (tradotto in lingua spagnola: Eutanasia. Problema cattolico o problema de todos?, Ciudad Nueva, Buenos Aires 1994).

Ai volumi sono poi da aggiungere innumerevoli articoli, pubblicati su molteplici e prestigiose riviste o periodici, quali "Divus Thomas", "La rivista del clero italiano", "Rivista di Teologia morale", "Medicina e morale", "Vita e Pensiero", "Aggiornamenti sociali", "Studi Cattolici", "Anime e corpi", "La famiglia", "Avvenire", "L'Osservatore Romano" (con traduzioni anche nelle edizioni inglese, tedesca e spagnola dello stesso); numerose voci di dizionario (ad alcune delle quali sta ancora attualmente lavorando); e interventi effettuati nel corso di Congressi e Convegni di vario livello, raccolti in opere collettive.


È stato invitato per alcune lezioni all'Istituto Giovanni Paolo II, a Roma, nei primi anni del suo funzionamento. È consultore del Pontificio Consiglio per la Famiglia; membro dell'Ufficio Nazionale per la Pastorale familiare della CEI; nonché consulente ecclesiastico della Confederazione Italiana dei Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana.

Meritano essere ancora segnalate le sue pubblicazioni a noi "fisicamente" più prossime: quelle presso la nostra Facoltà di Teologia (1. La famiglia, comunità di vita, di fronte a interventi tecnici e manipolazioni. Problemi bioetici, intervento effettuato nel corso del Convegno Europeo del settembre 1994, promosso a Lugano d'intesa con l'Union Internationale des Juristes Catholiques, e raccolto nel volume La famiglia alle soglie del III millennio, edito dal prof. Volonté; e 2. Il carisma del celibato. Quali criteri per un suo discernimento nei candidati al presbiterato?, sul terzo numero della "Rivista Teologica di Lugano", maggio 1997); e quelle presso la nostra Diocesi di Lugano (oltre ad alcuni interventi sul "Giornale del Popolo" e alla Radio della Svizzera Italiana, segnano il problema morale della procreazione responsabile a vent'anni dalla pubblicazione dell'Enciclica "Humanae Vitae" e Dare un senso alla sofferenza: ipotesi a confronto, nei "Quaderni di Caritas Ticino", 1989, così come Tossicodipendenza: quali responsabilità? sulla rivista "Caritas Insieme", maggio giugno 1996). Ha partecipato infine ad alcune emissioni televisive su TLC relative a Prevenzione AIDS (5a puntata di Caritas Insieme, 21.01.95), l'Enciclica "Evangelium Vitae" (23a puntata, 27.05.95), presentazione, col prof. Campanini, del ciclo di conferenze sull'eutanasia organizzate dalla nostra Facoltà dal titolo: Incontro alla buona morte? (100a puntata, 16.11.96), ampi stralci della sua conferenza concernente l'aspetto etico dell'eutanasia (104a puntata, 14.12.96) e infine l'intervento sul tema attualissimo delle biotecnologie (117a puntata, 15.03.97).

DALL'INTERVENTO INTRODUTTIVO ALLA LECTIO AGISTRALIS DI PADRE LINO CICCONE ALLA FACOLTA DI TEOLOGIA DI LUGANO

Nel prepararmi a questo incontro al termine dell'ultimo anno del mio servizio nella Facoltà, il mio pensiero é andato ad un altro incontro avvenuto durante il primo anno, anch'esso verso la fine dell'anno accademico, precisamente il 6 maggio 1993. La scopertine/coperta casuale della ricorrenza, in aprile, del 50° del mio sacerdozio, portò ad una celebrazione festosa della ricorrenza. In quella occasione mi fu donata un'artistica riproduzione di orno dei dipinti del Beato Angelico, raffigurante la Madonna col Bambino Gesù sulle ginocchia. Un quadretto che da allora é appeso alla parete, sopra il letto, nella mia camera a Piacenza. Nel retro, un cartoncino con la data, le parole finali di Maria nell'Annunciazione, seguite da questa semplice frase: "I tuoi colleghi e amici ti affidano al Signore nel 50mo Anniversario della tua ordinazione sacerdotale". Seguivano quindi le firme. Le prime tre sono di persone che non sono più qui: la prima "Eugenio Vescovo; poi, nell'ordine, Georges Chantraine, Pierre Dumoulin.

Debbo al Vescovo Eugenio la sorpresa, imprevedibile, nella mia vita, di vedermi inviato dal Signore a Lugano, quando ritenevo ormai prossimo il momento di tirare i remi in barca, col compito di contribuire all'avvio di una nuova Facoltà di Teologia, progettata anche con l'entusiasmante prospettiva di tendere una mano fraterna, alle comunità cristiane all'est, da poco uscite dalle catacombe. É per me un bisogno del cuore rinnovare pubblicamente il mio "grazie!" a Mons. Corecco, nel momento in cui termina il mio servizio alla sua Facoltà di Teologia.